Giovanni Aricò, 21 Giu, 2021

Come trasformare la rabbia verso i figli in qualcosa di buono #107

La rabbia verso i figli è un segnale per voi stessi che le cose sono andate troppo oltre, che un confine è stato varcato. Come genitore la rabbia è un promemoria per ricordarvi che vostro figlio ha superato un vostro limite o ha toccato uno dei vostri punti più deboli.

Ho già parlato di rabbia verso i figli e anche di alcune conseguenze della rabbia. In questa puntata voglio soffermarmi su di un punto importante e lo voglio fare raccontando la storia di una mamma che si è rivolta a me per un percorso psicologico.

Silvia una mamma di un bambino di 1 anno e mezzo mi contatta perché il bambino continua a gettare il cibo per terra. Silvia vedeva che il bambino si divertiva molto e non voleva togliergli questo gioco, però era arrivata a un punto in cui non sapeva come gestire questo comportamento che le provoca molto stress perché ci mette un sacco di tempo a far mangiare il bambino, poi deve pulire, ed è molto stressata e rassegnata. Si sente una cattiva madre perché non riesce a farsi ascoltare.

Durante i primi colloqui emerge che Silvia non si da il permesso di provare la rabbia. Il comportamento del figlio la fa molto arrabbiare ma la sua storia personale la porta a nascondere questa rabbia. Quando le capita di sentire rabbia si sente in colpa, perché una mamma non deve essere arrabbiata col figlio, altrimenti è una cattiva mamma. Durante il nostro percorso Silvia inizia prima a darsi il permesso di prova rabbia verso il figlio e questo è un segnale fondamentale per capire che un limite è stato varcato.

La rabbia verso i figli è utile per stabilire dei limiti sani

Se vuoi trasmettere ai tuoi figli dei limiti sani devi entrare in contatto sano con la tua rabbia.

Dopo abbiamo lavorato sulla regolazione di questa rabbia. Come ho detto, senza rabbia un genitore non riuscirà a stabilire un limite. Troppa rabbia, però, può peggiorare la situazione, perché può spaventare il bambino e rendere la comunicazione non efficace. Non vi capisce.

Lavorare sulla rabbia è un percorso difficile, perché il modo in cui sentiamo e esprimiamo le emozioni dipende da tante esperienze che abbiamo avuto e che nel tempo creano delle risposte automatiche, delle quali non siamo sempre coscienti. Silvia infatti non era del tutto consapevole che il problema non era “cosa fare” ma “come mi sento”.

Quello che puoi provare a fare per poter regolare la tua rabbia in questi momenti è confrontare la tua prospettiva con quella di tuo figlio. Rifletti prima sulla tua “non mi piace questo comportamento!” E poi su quella di tuo figlio “sono un bambino e ancora non so riconoscere quali sono i limiti, sto esplorando fino a dove mi posso spingere!”.

Prendere in considerazione entrambe le prospettive attiva i sistemi di regolazione del cervello che ti aiutano a modulare la tua rabbia.

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Giovanni Aricò

Giovanni Aricò

Psicologo e Psicoterapeuta

Adoro quei genitori che vogliono crescere insieme ai figli. Con loro sono disposto a lavorare per aiutarli a essere quei genitori che i figli vedono come guide preziose.

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